BelliMorbidi

La rivincita delle taglie morbide!

E siamo ancora a discutere di femminismo….

Sapete cosa è triste? 

che noi donne abbiamo ancora bisogno del femminismo, dobbiamo ancora combattere contro stupidi pregiudizi solo per il fatto di essere nate femmine. Siamo ancora al punto di mille mila anni fa. Le donne guadagnano meno degli uomini, a parità di incarichi e responsabilità.  Veniamo ancora discriminate per il desiderio di famiglia e maternità. Siamo ancora lì, a dover dimostrare che valiamo il doppio dei maschi, per essere considerate almeno la metà.

Uff! Oh, sia chiaro: io non ci ritengo affatto pari agli uomini! Siamo superiori. Lo siamo sempre state. E proprio per mitigare questa grandezza, per esorcizzare questo pericolo, gli uomini ci hanno battezzato “il sesso debole”. Ma debole di che? Io concordo con chi ha detto che “una donna è debole fino a quando lo smalto non si è asciugato sulle unghie….” 🙂 

In effetti, pensateci… sono nate associazioni dedicate a combattere la violenza sulle donne. Violenza da parte di chi? Uomini.    Si discute e si legifera sull’abbigliamento femminile, su cosa sia provocante e cosa no, sull’esigenza di indossare un sacco che ti protegga persino dagli sguardi… di chi? degli Uomini.    Mi verrebbe da dire che allora, chi ha un problema, non siamo noi!!!! 

Però è vero che noi donne non sappiamo fare squadra, non sappiamo lavorare in più di 2 senza fare un pollaio. La nostra naturale propensione al pettegolezzo diventa una discarica di illazioni verso tutti. Siamo così impegnate a voler uscire dalla massa che starnazziamo per qualunque cosa, come le oche che cercano il cibo.  Per primeggiare, siamo disposte alla calunnia e all’insulto. Difficilmente un uomo lo farebbe.  Che amarezza, però. 

Vi sembra che io esageri? E come chiamate le femministe che mettono in croce le varie “veline” (intesa come ragazza che cerca la notorietà solo per la sua apparenza), o tutte quelle che cercano di imporsi per la propria bellezza e basta?. Siamo sempre le peggiori nemiche di noi stesse, di tutta la categoria.  E’ con questa divisione che non si ottengono mai risultati, sapete?

la stessa guerra che si fa in “magre contro grasse”  ” cicce contro stecchini”… tutto pur di non supportarci. Questa è davvero triste.

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3 pensieri su “E siamo ancora a discutere di femminismo….

  1. io penso che i veri pari diritti debbano tenere conto delle differenze, non è vero che siamo tutti uguali, sono panzane, ma ognuno ha diritto ad essere diverso con dignità. le femministe, troppo spesso, sono donne che vogliono essere uomini e non donne che voglio il diritto di essere donne. Basterebbe accettarsi tutti con le nostre differenze…

  2. Grazie Neofanta!! altro che oceano, potevi andare avanti!!! 🙂

  3. Hai toccato un problema vasto come un oceano. Ho da poco letto “Streghe” della Gruber e “Malamore” della De Gregorio e non so se ho fatto più chiarezza o confusione. In teoria non ci dovrebbe essere bisogno di femminismo, di estremità di pensiero, ma nemmeno di dire chi è superiore e chi è inferiore. Uomini e donne non sono esattamente uguali, ma dovrebbero collaborare in armonia in base alle loro capacità. Ma ahinoi, in base all’atavica separazione dei ruoli, è difficile per le donne recuperare appunto lo svantaggio di secoli e aspirare a carriere professionali, considerazione, stima, rispetto e fiducia come viene data agli uomini. Loro sono nei posti di comando, quasi sempre loro decidono quando e come farci entrare nei vari ambienti lavorativi. E possono girare a piedi di notte (fosse anche il tragitto fermata dell’autobus-casa) con più tranquillità di qualsiasi donna. In realtà anche le donne saprebbero far gruppo, pur essendo meno “allenate” mentalmente in questo, ma il fatto è che hanno due battaglie davanti a loro: quella personale e quella collettiva, e non sempre ci si può dedicare ad entrambe; e se c’è da scegliere se aiutare la nostra carriera o quella di un’altra donna, è logico che pensiamo alla propria. E noi italiane siamo anche le peggio provviste in Europa di leggi, riforme e altri “strumenti” politici che garantiscano un minimo di wellness “in rosa”. La cosa che più mi fa girare le scatole però è l’educazione troppo gigiona che viene impartita ai figli maschi rispetto alle femmine, specie qui da noi.
    Scusa per l’oceano, e dire che mi sono contenuta!
    Saluti, Neofanta

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