BelliMorbidi

La rivincita delle taglie morbide!

Sii il meglio che puoi…. ciccia è meglio! :-)

Io posso piacermi, avere successo, invecchiare, essere emotiva, commettere errori, avere paura, cantare fuori dal coro, dire dei NO e dei SÌ, essere felice, trasformare il mio mondo.

Posso farlo perchè mi amo, perchè so chi sono e mi perdono. 

Cosa siamo diventate, soprattutto noi donne? noi  che cerchiamo di essere contemporaneamente la collaboratrice del mese, la madre delle madri, la miglior casalinga di tutti i tempi, la miglior compagna dell’universo, la figlia, la sorella, l’amica, la vicina comprensiva e fedele, e naturalmente avere anche, al contempo, un bell’aspetto. Anche in campo professionale non si tratta assolutamente più soltanto di capacità o di prestazioni. Anche in questo ambito si segnala chiaramente che chi vuole fare carriera deve essere magro e in forma. Lasciarsi andare indica mancanza di disciplina. Prima si andava a fare una passeggiata per rilassarsi, adesso non basta una mezza maratona…

Ma non vi sembra ora di dire “basta”?

Guardiamo con tanto d’occhi filmati su culture lontane in cui le donne si fanno allungare il collo come giraffe grazie a centinaia di anelli, leggiamo disgustati dei rituali dell’infibulazione in Africa, inorridiamo guardando le labbra a forma di piatto dei “popoli primitivi” e tralasciamo di leggere che, nelle nazioni industrializzate occidentali, più del 50% delle donne non mangia abbastanza perché vuole dimagrire o restare magra. E quando mangiano alla fine si mortificano con il doppio di esercizi.

Cresce enormemente il numero di coloro che si fanno modificare il corpo chirurgicamente o che sviluppano i più gravi disturbi alimentari. Tutto questo è malato! 

Tuttavia non si tratta soltanto di grasso o di magro.

Grazie alla mancanza di autostima delle donne, si guadagnano miliardi. Per anni impiastricciamo i nostri capelli con prodotti chimici per ottenere il colore più trendy oppure per coprire i capelli grigi per l’età. Ci muoviamo per il mondo su scarpe con i tacchi alti, care come l’oro, a rischio della vita, perché «ci fanno sembrare le gambe più slanciate e ci costringono a un elegante movimento dei fianchi», come ho letto recentemente in un quotidiano molto serio.

L’età della pietra ci saluta. La somma delle spese per tinture e creme, yogurt antiaging e bevande all’aloe vera per mantenerci giovani basterebbe per garantirci pensioni integrative per tutta la vita. Si può trarre una conclusione disilludente: una consistente parte dell’economia fiorisce sull’humus dello scontento delle donne (e di un crescente numero di uomini).

La conseguenza: si iscrivono al gruppo universale dei magri-per-sempre, che naturalmente si accaparra anche gli alimenti adatti nei supermercati. Non è una simbiosi strana: l’industria dell’abbigliamento determina quale corporatura debba avere la donna e tutti quelli che offrono qualcosa nella catena alimentare ci guadagnano: palestre, produttori di alimentari, industrie cosmetiche e farmaceutiche, riviste…

La conclusione inversa: se le donne fossero contente di sé l’economia vivrebbe di stenti.

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Un pensiero su “Sii il meglio che puoi…. ciccia è meglio! :-)

  1. federica in ha detto:

    non solo, se sei felice consumi meno..

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